Fischi di Carta

Un balcone sopra un’osteria, in pieno centro storico. Un balcone con dei libri consumati che sostituiscono i fiori sul davanzale. Ventenni vivi che recitano, cantano, scrivono poesia. E la regalano, a tutti noi che ascoltiamo, come incantati, la loro voce. E vorremo essere noi, vorremmo vivere così. Passa la macchina, l’uomo firmato, troppo indaffarato, troppo impegnato per alzare gli occhi anche solo per un secondo. Non ha tempo per la poesia, non ha tempo per quattro stronzi che urlano da un balcone.

Dopo l’apertura dolcemente riscaldata dalla lettura di Sanguineti, poesie e musica di autori per ora o per sempre sconosciuti, una dietro l’altra. Il tutto accompagnato da vino rosso, il compagno che ti fa ballare.

ps: Scusate la qualità delle immagini, sono state scattate con un cellulare (ma non sarà di certo questo a sminuire lo splendido evento)

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